Messaggio
  • Cache pulita (303.74KB)
In evidenza TRAUMI INFANTILI E PSICOPATOLOGIA TRAUMI INFANTILI E PSICOPATOLOGIA Dott.ssa Romina Oppici

TRAUMI INFANTILI E PSICOPATOLOGIA

Uno studio pubblicato sull’American Journal of Psychiatry ha osservato un minore spessore della guaina mielinica nei tessuti cerebrali di persone depresse morte suicide che nell’infanzia sono state vittime di abusi.

Gli abusi subiti in età infantile, di tipo emotivo, casi di neglect (grave trascuratezza) o di vere e proprie violenze sessuali, hanno profonde ripercussioni a livello psicopatologico.

Disturbi di personalità, stati ansiosi come il disturbo da stress post-traumatico (DPTS) e gravi stati dissociativi rappresentano conseguenze finora un po’ trascurate, ma il problema va affrontato: statistiche a livello mondiale riportano che un bambino su cinque ha subito un tipo di abuso in vita sua. Questi traumi possono però provocare anche cambiamenti a livello biologico e di struttura cerebrale. Di questo si è occupata recentemente una ricerca realizzata dalla McGill University e pubblicata sull’American Journal of Psychiatry. Per studiare gli effetti degli abusi sono state realizzate analisi del tessuto cerebrale di individui depressi, morti suicidi: un gruppo di questi ne aveva subiti in tenera età, l’altro no. Dal confronto tra i due campioni sono emerse interessanti differenze sia a livello di espressione genica che di struttura cerebrale.

I cambiamenti a livello biologico

Lo studio si concentra in particolare sull’epigenetica, branca della biologia molecolare che analizza come vengono silenziati o attivati i geni negli esseri umani. In caso di eventi traumatici - come per chi ha subito un abuso - si nota una differente espressione di alcuni geni: in questo caso una circostanza cha va poi a ripercuotersi sul diametro degli assoni (le lunghe fibre attraverso cui viene veicolata l’informazione che parte dai neuroni ndr). I geni interessati in questo caso sono tre e sono tutti coinvolti nel processo di produzione e mantenimento della guaina mielinica, ossia quella struttura che ricopre gli assoni e permette il corretto passaggio dell’impulso elettrico. Osservando in particolare la corteccia cingolata anteriore, coinvolta nel controllo dell’umore, i ricercatori hanno notato uno spessore inferiore di questa guaina negli individui vittime di abusi da piccoli. Spessore inferiore che si traduce poi in una trasmissione più lenta degli impulsi elettrici del sistema nervoso in quella precisa area.

Quali prospettive?

Anche se tutto parte da una modificazione a livello epigenetico, non è detto che questi cambiamenti siano fissi. Anzi. Grazie alla psicoterapia, è possibile mirare a cambiamenti che possono condurre ad un notevole miglioramento sul piano sintomatologico. Grazie alla tecnica EMDR ad esempio è possibile desensibilizzare i vissuti traumatici, ristabilire un equilibrio nella vita del paziente e lavorare al potenziamento delle risorse personali, migliorandone notevolmente la qualità di vita.

È dunque importante non sottovalutare le possibili conseguenze dei traumi vissuti nell’infanzia, ma soprattutto - qualora li si abbia sperimentati in prima persona -  avere la possibilità di chiedere aiuto rivolgendosi ad un professionista.

Dr.ssa Romina Oppici

Sono Psicologa e Psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale.
Terapeuta esperta EMDR e specializzata nel trattamento di trauma e dissociazione.

Nel mio lavoro, mi occupo di strutturare percorsi psicoterapici, di sostegno e counseling psicologico rivolti ad adulti e coppie.

Ricevo su appuntamento presso uno studio privato sito a Erba, in provincia di Como.

Sito web: www.orpsicologia.it/ Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.